
Ex ospedale psichiatrico Colorno (PR)
Anno 2013
Nel 1873, a seguito di unโepidemia scoppiata a Parma, lโAmministrazione provinciale decise di trasferire provvisoriamente lโospedale psichiatrico a Colorno, riadattando i locali dellโex Palazzo Ducale e dellโex Convento di San Domenico. Quella che doveva essere una soluzione temporanea divenne definitiva: la parte posteriore della Reggia rimase adibita a manicomio per oltre un secolo.
Durante questo lungo periodo, lโinadeguatezza dei locali fu piรน volte denunciata, senza che vi fossero significativi miglioramenti. Lโospedale accoglieva non solo malati psichiatrici, ma anche prostitute, alcolisti, vagabondi e persone con sindrome di Down: tutti coloro che venivano considerati โal di fuori della normalitร โ.
I pazienti erano sottoposti a pratiche considerate โterapieโ, ma oggi riconosciute come torture, tra cui elettroshock, insulinoterapia e altre metodologie invasive che privavano i degenti di ogni dignitร . La comunicazione con lโesterno era severamente limitata, senza corrispondenza consentita.
Negli anni โ60, un gruppo di universitari contrari ai metodi di cura occupรฒ i locali per oltre un mese, portando allโattenzione nazionale le condizioni dei pazienti. Le pratiche di tortura terminarono definitivamente con la legge Basaglia del 1978, che introdusse nuovi metodi di cura rispettosi della dignitร dei degenti.
Sopralluogo
Percorrendo la strada verso Colorno da Verona, ci siamo immersi nella campagna parmense, assaporando la ricchezza del territorio. Arrivati in paese, si percepiva una distinzione storica tra la โparte beneโ del paese e quella considerata โmalataโ.
Allโarrivo al parcheggio, dopo aver concordato con il responsabile le aree accessibili a causa dei danni provocati dallโultimo sisma, siamo entrati nello stabile. La sensazione iniziale era quella di un edificio fatiscente, con odori persistenti dovuti alla presenza di gatti, muffa e residui organici.
Allโesterno, una piccola casetta ospita alcuni gatti curati da un ammalato della nuova struttura psichiatrica adiacente, che si avvicinava con sguardo basso, quasi timoroso.
Allโinterno, abbiamo posizionato strumenti audio per la registrazione di fenomeni EVP e tarato le macchine fotografiche a infrarossi e ultravioletto. Andrea, Orazio e Stefano hanno perlustrato le stanze fornendo indicazioni al gruppo per lโindagine notturna.
Indagine e Sensazioni dei Partecipanti
Alle 21:00 รจ iniziata lโindagine vera e propria. Il gruppo ha deciso di rimanere unito, esplorando i corridoi del piano terra e raccogliendo dati fotografici e medianici.
Il medianista ha percepito il passaggio di presenze, probabilmente degenti o personale storico dellโospedale, mentre in un punto ha avuto la sensazione di qualcosa che โscappavaโ.
Al primo piano, lโunica nota significativa รจ stata una porta scalfita, probabilmente da un ex paziente. Intorno alle 23:00, lโindagine si รจ concentrata sullโala sinistra del corridoio al primo piano, mentre due membri hanno continuato la perlustrazione. Un operatore ha avvertito freddo improvviso e debolezza: in seguito, รจ stato ipotizzato che ciรฒ fosse dovuto a finestre aperte, stanchezza e odori persistenti allโinterno dellโedificio.
Conclusioni
Non sono state riscontrate anomalie fotografiche di rilievo nรฉ fenomeni medianici significativi. Le registrazioni EVP hanno prodotto pochi file utilizzabili, probabilmente residui di avvenimenti passati nel luogo. Lโindagine conferma le difficili condizioni storiche dellโospedale e il fascino inquietante dellโedificio.
























