A FOTOGRAFIA E LE PIUโ COMUNI ANOMALIE FOTOGRAFICHE

Da ormai molti anni, le macchine fotografiche digitali hanno sostituito quelle analogiche. La scomparsa del rullino, che limitava il numero di fotografia a poche decine, la diminuzione dei prezzi e la semplicitร dโuso hanno avuto come conseguenza un aumento considerevole del numero diย immagini scattate.
Eโ cosรฌ aumentato anche il numero di immagini che in apparenza sembrano โparanormaliโ. Con il termine โfotografie misterioseโ si intendono tutte quelle immagini che contengono elementi cheย non erano visibili ad occhio nudo al momento dello scatto (luci, sfere etc..) oppure che mostrano eventi ritenuti paranormali (UFO che volano, fantasmi etcโฆ).
Di seguito si vogliono fornire degliย elementi di informazione sui piรน comuniย artefatti fotografici che si possono formare durante uno scatto, tuttaviaย le tecnologie moderne permettono anche di manipolare una foto al computer aggiungendo alcuni elementi che la rendano paranormale. Per questo motivo รจ sempre importante verificare la fonte di provenienza della foto e,ย nel caso si voglia formulareย qualche ipotesi, lavorare sullโoriginale dellโimmagine, ovvero la fotoย cosรฌ come รจ stata scaricata dalla fotocamera (formato JPEG originale o ancora meglio RAW). Ogni macchina digitale utilizza il formato Exif (Exchangeable image file format) grazie al quale รจ possibile, al momento dello scatto, registrare nel file-immagine una serie di informazioni come la data, lโora, le impostazioni della fotocamera, i dati di copyright e in alcuni casi anche leย coordinate geografiche. Esistono numerosissimi software per rendere visibili questi dati (es: Exif-Viewer, MyExifViewer, etc), inoltre รจ possibile visualizzarne una parte con Windows selezionando unโimmagine e scegliendo โProprietร โ,โDettagliโ. Questi dati sono di grande utilitร quando ci si approccia allโanalisi di immagini misteriose, permettendo di ricostruire le condizioni al momento dello scatto. Queste ultime, come vedremo inย seguito, sono indispensabili per poter escludere o confermare le numerose possibili causeย dellโanomalia. Il dossier verterร sugli artefatti fotograficiย piรน comuni piรน comunemente mal interpretatiย come immagini misteriose.

Flare
I flare sono molto simili agli orb, ma la loro origine รจ completamente differente. Si tratta sempre di riflesso, ma in questo caso, siย forma allโinterno dellโapparecchio fotografico. Mentre per gli orb รจ fondamentale lโuso del flash o di un fascio di luce incidente su un oggetto molto piccolo e molto vicino alla fotocamera, per i flare il flash non รจ necessario; รจ sufficiente che un fascio diย luce entriย allโinterno dellโobiettivo e crei dei riflessi sulle lenti. Il risultato รจ una serie diย forme luminose che non sono necessariamente circolari o monocromatiche. I flare si possono facilmente riconoscere ancheย per un vistoso effetto nebbia che circonda laย parte interessata e dalla presenza di una visibile fonte di luce esterna. Un ulteriore fenomeno che si manifesta spesso insieme ai flare รจ la formazione di piccoli raggi o zone iridescenti allโinterno della foto: si tratta di fenomeni di rifrazione provocati dal sensore sollecitato da un forte raggio di luce in ingresso. Un flare puรฒ essere facilmente provocato fotografando un lampione dalla corretta angolazione.

Rod o skyfish
I rod, detti anche skyfish sono dei sottili bastoncini tratteggiati di vario colore, solitamente con i bordi frastagliati. Gli skyfish sono tipici dei video, tuttavia possono comparire anche nelle fotografie. Ancora una volta il fotografo non nota le misteriose figure in sede di scatto, maย solo in un secondo momento, quando riesamina la foto alย computer. Un importante elemento per svelare il mistero di questo tipo di foto sono i dati EXIF, ovvero quei dati che vengono registrati allโinterno del file durante lo scatto e che indicano le impostazioni utilizzate per ottenere lโimmagine. In tutte leย foto mostranti skyfish il tempo di esposizione รจ relativamente lungoย (1/50 secondi o superiore).ย I rod possono avere varie cause: lโesatta origine รจ funzione della loro forma, colore e contorni. In genere si tratta di oggetti in movimento che entrano del campo visivo dellaย fotocamera, la quale, essendo impostata con un lungo tempo di esposizione, ne monitora tutto il percorso, creando cosรฌ una scia piรน o meno continua. Nel caso in cui i rod siano dovuti alla presenza di insetti, i bordi sono tipicamente frastagliati a causa del battito diย ali. Impostare un lungo tempo di esposizione durante lo scatto รจ, solitamente, una scelta ricercata dal fotografo, tuttavia in alcune condizioni puรฒ essere la macchina digitale ad impostare automaticamente il parametro, ciรฒ quando si รจ in presenza di una scarsa illuminazione, tipicamente in foto notturne. In queste condizioni, il tempo diย esposizione estremamente lungo puรฒ permettere ad un oggetto in movimento divenire immortalato senza che il fotografo si accorga di nulla. Le lunghe esposizioni vengono utilizzate per far giungere piรน luce sulย sensore aumentando il tempo nel quale ilย diaframma rimane aperto: in questo modo gli oggetti poco luminosi vengono โcongelatiโ sulla foto con unaย luminositร superiore a quellaย reale. Per esempio un cielo notturno richiede un lungo tempo diย esposizione per far apparire sufficientemente visibili i corpi celesti piรน luminosi. In questi casi un aereo potrebbero passare nellโinquadratura e lasciare la loro traccia come una scia luminosa.
Sbuffi di fumo
In alcuni casi puรฒ capitare di scattare una foto e di accorgersi a posteriori della presenza, in essa, diย uno strano sbuffo di fumo di colore grigio/bianco. Nella quasi totalitร dei casi si tratta di vapore acqueo o fumo di sigaretta illuminato dal flash. Tipicamente queste foto vengono eseguite in condizioni di scarsa illuminazione (di notte o al chiuso) e il fotografo non nota la presenza di sbuffi di fumo provocati da una sigaretta accesa in zona o dal vapore acqueo emesso dalla bocca dei presenti in caso di temperature basse o elevata umiditร in atmosfera. Il meccanismo psicologico รจ simile a quello descritto precedentemente nel paragrafo sui blurfo: il fotografo vede la causa che genererร la forma misteriosa nellโimmagine, ma essendo qualcosa di molto comune nonย ci fa casoย e non la ricorderร quando, riguardando la foto, noterร qualcosa di strano. A tutto questo cโรจ da aggiungere che sia il fumo che il vapore vengono resi piรน visibili se illuminati dal flash, quindi รจ anche possibile che il fumo che aleggia di fronte allโobiettivo sia poco visibile ad occhio nudo.

Scie luminose
Si tratta di scie di colori variabili che compaiono in foto notturne o comunque in scatti dal lungo tempo di esposizione. Tipicamente vengono riportate da curiosi che esplorano cerchi nel grano durante la notte alla ricerca di qualche anomalia. La lunga esposizione, necessaria in fotografie notturne o in zone scarsamente illuminate, accentua la luminositร di fonti di luce anche molto lontane (lampioni, fari di automobili, etc) facendole sembrare piรน vicine di quando siano in realtร . La forma allungata deriva da un tipico errore fatto da fotografi inesperti:muovere la fotocamera prima che il tempo di scatto sia concluso. Come giร detto durante il tempo di esposizione il sensore raccoglie la luce ambientale e la imprime in unโimmagine; se il tempo di raccolta รจ molto lungo รจ necessario tenere la camera ferma per tutto il tempo della scatto (a volte anche alcuni secondi). Coloro che eseguono foto in queste condizioni รจ dโobbligo un cavalletto, altrimenti anche il tremolio della mano รจ sufficiente a rendere laย foto โmossaโ. Le scie luminose quindi non sono altro che delle luci rese piรน luminose dal lungo tempo di esposizione e โstrisciateโ dai movimenti piรน o meno volontariย del fotografo. Un facile modo per verificare seย lโimmagine misteriosa deriva da questo particolare fenomeno si basaย sul confrontare le tracce di tutteย le scie luminose, molto spesso sonoย perfettamente sovrapponibili e derivano appunto dal movimento della fotocamere. Chiaramente piccolo truccoย come questo non puรฒ risolvere qualunque caso di scie luminose; esse potrebbero essere in movimento e, quindi,ย generare una scia propria e indipendente dalle altre presenti. Da questi artefatti casuali ne รจ stata derivata unโarte chiamata light panting e si basa sullโabbellire o decorare fotografie sfruttando luci in movimento e lunghi tempi di esposizione. Nelle immagine piรน belleย ed elaborate lโintera immagine viene generata con luci in movimento; la bellezzaย e il fascino di queste immagine spesso lascia a boccaย aperta lโosservatore.
Oggetto luminoso
Si tratta di intere zone dellโimmagine completamente bianche; i contorni di queste formeย hanno invece colori e forme variabili. Foto di questo genere possono avvenire in spazi aperti comeย in ambienti ristretti e non sembrano avere una caratteristica comune,ย salvo lโutilizzo del flash.ย Le caratteristiche dellโanomalia fanno chiaramente pensare ad un qualcosa di realmente โdensoโ che รจ stato posto davanti allโobiettivo. I contorni dellโoggetto sono tipicamente sfocati, indice dellโestrema vicinanza allโobiettivo.
Considerate tutte le caratteristiche lโipotesi piรน plausibile รจ che si tratti del tipico effetto che si ottiene quando si lascia il dito di fronte allโobiettivo; la spiegazione appare banale, maย spesso puรฒ non essere un dito, ma la manica di un abito o un oggetto molto vicino allโobiettivo che รจ sfuggito allโattenzione del fotografo. I colpevoli piรน frequenti sono i cappotti con gli orli ricoperti di pelo.
Quando viene scattata la foto,ย il flash illumina lโoggetto parzialmente sovrapposto allโobiettivo cheย viene illuminato molto meglio del restoย dellโimmagine, in questo modo esso appare completamente bianco.
La doppia esposizione
Anche in questo caso ci si trova di fronte ad unโimmagine riportante un volto o il profilo di una persona che nonย era presente al momento dello scatto. Questo tipo di foto, sebbene piuttosto rare, sono le piรน inquietanti visto che il volto/profilo di una persona estranea รจย chiaramente presente. Immagini come questa sono state inย passato usate dai medium per ingannare la gente utilizzando la tecnica dellaย doppia esposizione. Esistevano vari metodi per creare una doppia esposizione su una foto, ma in generale il principio era quello di scattare, con particolari accorgimenti, due volte sulla stessa porzione di rullino, o della lastra fotografica ottenendo la sovrapposizione di due immagini (quella precedente contenente il medium travestito e quella successiva scattata durante la seduta spiritica). Con lโavvento delle moderne macchine digitali mettere in pratica un truccoย di questo genere รจ diventato estremamente complesso in quanto lโimmagine viene salvata suย un supporto digitale e nonย puรฒ essere sovrapposta a meno di utilizzare unย software per il photo editing. Tuttavia รจ ancora possibile creareย delle doppie esposizioni utilizzando un tempo di scatto molto lungo o alcuni stratagemmi. In precedenza sono giร stati affrontati piรน volte i problemi derivanti da un tempo di esposizione lungo ed ormai รจ chiaro che quando si fotografa in quelle condizioniย รจ necessario che lโoggetto inquadrato sia immobile per tutto il tempo necessario allaย creazione dellโimmagine. Se durante lo scatto una persona si muove o passa davanti allโobiettivo รจ possibile che crei una doppia immagine di sรฉ.
Ombre e riflessi
Si tratta di una tipologia piuttosto rara di immagini, che perรฒ possono creare parecchia inquietudine in chi le osserva. Si tratta di ombre in posizioni anomale o di riflessi non presenti al momento dello scatto. Eโ una categoria molto complessa di immagini, alle qualiย non sempre รจ possibile dare una spiegazione aย posteriori. La formazione di ombre o riflessi รจย infatti difficilmente prevedibile se non si ha unaย chiara idea dei puntiย luce allโinterno dellโambiente e unโesatta conoscenza della posizione e dellaย forma delle zone riflettenti.
Potrebbe sembrare a prima vista un problema banale, ma in realtร prevedere esattamente come verrร ย proiettata unโombra in una stanza con piรน punti luce o quale parte dellโambiente verrร riflessa su una superficie a volte puรฒ essere complicato.
TERMINOLOGIE USATE:
Fotocamera:ย apparecchio con il quale si scattano le foto.ย Fino a qualche anno fa leย fotocamere eranoย analogiche, ovvero lโimmagine veniva impressa su una supporto fisico sensibile alla luce detta pellicola fotografica. La creazione dellโimmagine eย il successivo sviluppo erano basatiย interamente su principi chimici. Oggi le fotocamere sono interamente digitali: il supportoย fotosensibile รจ stato sostituito da un sensore (CCD o CMOS) inย grado di โregistrareโ la luce che gli giunge e trasformala inย unโimmagine.
Diaframma:ย si tratta di uno deiย componenti principali delle macchine fotografiche ed รจ comune sia alle fotocamere analogiche che a quelle digitali. Si tratta di unโapertura circolare o diย forma poligonale montata allโinterno dellโobiettivo che varia di dimensioni per regolare la luce che entra nellโapparecchio e giunge alย sensore. Lโidea del diaframma รจ praticamente sovrapponibile allโiride dellโocchio umano, piรน essa รจ aperta piรน luceย raggiunge il nervo ottico e viceversa.
Otturatore:ย รจ un dispositivo che haย il compito di determinare il tempo nel qualeย la luce giunge alsensore. Quando lโotturatore รจ aperto il sensoreย registrerร ogni informazione presente davantiย allโobiettivo. Lโotturatore รจ quindi unaย sorta di palpebra che determina la durata dello scatto.
Tempo di esposizione:ย รจ il tempo diย durata dello scatto, ovvero il tempo inย cui lโotturatore rimane aperto e il sensore registra ciรฒ cheย accade davanti allโobbiettivo. La qualitร della foto risultate avrร caratteristiche diverse sia un base allaย durata dello scatto, sia alle dimensioni del diaframma. Regolando otturatore e diaframma รจ possibile determinare il tempo di esposizione ideale per ottenere una foto di qualitร elevate.
Profonditร di campo:ย si definisce come la distanza prima e dopoย il soggetto della foto nella quale lโimmagine รจ nitida. Dipende da numerosi fattori fra cuiย le lenti e lโapertura del diaframma.
Nellโambito delle foto misteriose piรน essere utile per determinare a grandi linee la posizione diย un oggetto rispetto agli altri presenti nellโimmagine.
Fonte: http://www.scribd.com/doc/62911300/Immagini-misteriose-1-0






