
CASTELLO DEGLI EZZELINI
Romano d’Ezzelino (TV)
Anno 2018
Da sempre luogo di interesse turistico per lโeco delle vicende medievali, San Zenone degli Ezzelini custodisce i resti del Castello di Ezzelino, il piรน importante in tutta la Marca Trevigiana per il suo tempo. Dellโantico maniero, cintato da alte e poderose mura e per ben due volte raso al suolo, rimangono alcuni basamenti della torre principale e qualche muro, messi in luce dagli scavi del 1993.
Indissolubilmente legato alle affascinanti vicende e memorie della potente famiglia da Romano, meglio conosciuto come โEzzeliniโ, il castello di San Zenone รจ stato teatro della vendetta che portรฒ alla strage della famiglia piรน potente del tempo e che solo una crociata del Papa contro Ezzelino condusse a compimento. ย Dopo la morte di Ezzelino III nel 1259, il fratello Alberico, signore di Treviso, vista la situazione, si rifugiรฒ nel castello di San Zenone e, nella primavera successiva, i Trevigiani, i Padovani e i Vicentini assediarono la roccaforte che resistette alcuni mesi. Ma poi, piรน che la forza, fece il tradimento. Era il 24 agosto 1260. Con Alberico da Romano furono presi la moglie ed i figli. Sugli occhi di quel disgraziatissimo padre gli innocenti fanciulli furono ad uno ad uno trucidati. La moglie e le figlie furono violentate e bruciate vive. Con la morte di Alberico fu data la fine allโorribile tragedia. Egli fu legato alla coda di un cavallo e barbaramente trascinato per il fondovalle. Il suo corpo martoriato insieme a quello di un figlio, vennero arsi nella piazza del Carrubio (oggi dei Signori) a Treviso. Il castello degli Ezzelini fu interamente distrutto dai vincitori: oggi al suo posto vediamo il Santuario della Madonna del Monte noto come โChiesa Rossaโ nome dato dal colore delle murature.
A mezza costa del Colle Castellaro si trova la torre campanaria dellโantica chiesa della Pieve. La torre, che risale al XIV secolo, ha tuttavia origini piรน antiche e sembra quasi vegliare sullโantico cimitero di San Zenone che accoglie sepolture illustri e anche le salme di 39 militari italiani, morti nel 1918, nellโospedale da campo allestito nel paese.ย Al cospetto della torre troviamo la cappella e la cripta ovvero ciรฒ che rimane dellโantica Chiesa del Castellaro. La chiesa รจ ricordata giร dal 1153 ma la sua origine รจ piรน antica e fu piรน volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Dalla cripta si puรฒ notare la mancanza di due colonne che troviamo nelle bifore della cella campanaria della torre; al loro posto due contrafforti in mattoni sorreggono la volta. Usata anche come luogo di sepoltura dai frati o monaci minori, la cripta ha un eccezionale valore storico โ archeologico ed oggi รจ sede dellโAcademia Sodalitas Ecelinorum: associazione che riunisce studiosi e cultori di storia medievale che hanno visto nei secoli XII e XIII protagonisti nellโarea veneta la casata dei Da Romano. Non possiamo non citare uno degli appuntamenti piรน noti e seguiti del territorio, ovvero la rievocazione, a cadenza biennale, dellโeccidio della famiglia degli Ezzelini.
Proprio in una di queste rievocazioni sarebbero accaduti dei fatti singolari come lโinterferenza di una voce stridula in una cassa audio e la comparsa di una figura intera e semitrasparente in abiti settecenteschi in una fotografia scattata casualmente da un visitatore nellโantico cimitero.
Si รจ molto favoleggiato intorno al Castello degli Ezzelini, immaginando la presenza di cunicoli lunghissimi e di tesori mai scoperti, essendo stato questo, lโultimo riferimento di Alberico da Romano.
Alcune credenze raccontano che la Chiesa Rossa sia stata dipinta con il sangue di innocenti, e proprio nei pressi della struttura cโรจ chi dice di avvertire una sensazione di paura e di inquietudine e la costante sensazione di sentirsi osservati. Flebili bisbigli, invece, sarebbero stati avvertiti allโinterno della torre campanaria e nella cripta dove alcuni dicono di vedere addirittura il volto di Ezzelino in una delle pareti interne.
Possiamo parlare di pareidolia visiva per quanto riguarda il volto di Ezzelino impresso sulle pietre, sicuramente unโillusione dovuta dallโumiditร e dalla colorazione di questโultime. La pareidolia non รจ altro che lโinganno del cervello che ci fa vedere immagini familiari in forme disordinate, complice magari anche la suggestione ed il fascino del posto.
Che siano semplici suggestioni? Oppure anche questa volta, il passato irrompe nel presente, trascinando con sรฉ sensazioni, suoni, accadimenti, che potrebbero riecheggiare al nostro cospetto?
Di seguito, alcuni momenti in questo luogo molto suggestivo.
ANALISI MATERIALE FOTOGRAFICO
Sono state scattate un centinaio di foto ad infrarosso ed ultravioletto ma in nessuno scatto, in fase di analisi con software scientifico, sono state evidenziate anomalie degne di nota.
La foto trappola, inoltre, non ha scattato alcuna diapositiva.



















