
PARCO PALUDE DI ONARA
TOMBOLO (PD)
Anno 2019
Lโantico paesino di Onara frazione di Tombolo: luogo da sempre noto per i suoi boschi, le sue paludi, e per aver dato i natali allโimportante famiglia feudale degli Ezzelini.
Eccelo di Arpone, capostipite degli Ezzelini, discese in Italia nel 996 con lโImperatore Corrado II il Salico, dal quale ebbe in dono, per i suoi servigi militari, i possedimenti di Onara e di Romano.
Proprio ai margini della palude, gli Ezzelini fortificarono il preesistente castello (probabilmente in origine si trattava solamente di una masseria fortificata con pali di legno e argini) prendendo il nome di โda Onaraโ. I โda Onaraโ saranno in seguito al centro di aspre contese territoriali, diventando una delle famiglie piรน potenti di tutto il nord Italia, ma ad un certo punto si troverร con la parte perdente nella lotta tra Chiesa ed Impero, pagando con lo sterminio la propria scelta di fazione. Con la distruzione del castello, avvenuta nel 1198, ad opera dei padovani, gli Ezzelini si ritirarono nellโaltro appezzamento: Romano, cambiando il nome di โda Onaraโ in โda Romanoโ. Dellโantico castello di Onara, oggi rimangono i resti dello spalto, un terreno in rilevato dalla forma regolare e lโantica chiesetta di Santa Margherita, giunta ai giorni nostri a ricordo di antiche e tragiche vicende.
LA CHIESETTA DI SANTA MARGHERITA
Adibito a luogo di sepoltura fino al 1910, il terreno intorno alla chiesetta รจ, dalla tradizione, indicato come il luogo in cui un tempo sorgeva la dimora degli Ezzelini.
Nel 1844 il terreno venne riordinato, e cinto da un muro che limitava lโarea erbosa che ad oggi si puรฒ scorgere vicino la cappella.ย Le pareti di fondo e di destra e sinistra della chiesetta sono databili alla prima metร del XII secolo, mentre gli affreschi che oramai solo in parte le ricoprono, sono riconducibili al โ400.
Lโabside della prima metร del XIX secolo, venne innalzato per ospitare lโaltare neoclassico che ha sostituito il precedente (ligneo), il quale era allocato dove ora si trova la porta dโingresso; agli stessi anni sono riconducibili gli interventi di ampliamento della chiesa, e di modanatura della cornice del tetto.
Il primo suolo della cappella, formato da materiale eterogeneo e di origine incerta, si trova a circa 65cm piรน in basso dellโattuale livello di campagna.
Sulle pareti est e sud si notano tracce di un affresco ornamentale del XVII secolo, si puรฒ pensare che la cappella sia stata restaurata ed abbellita in occasione del conferimento del titolo di Conte di Onara ai CittadellaโBolzonella da parte del doge Giovanni Bembo (1616). Lโiscrizione sottostante lโaffresco ora non piรน totalmente leggibile sembra voler comunicare la volontร del conte di farsi seppellire qui. Vi sarebbe infatti una lapide riconducibile al 1600.
LA PALUDE DI ONARA E LE SUE LEGGENDE
Una leggenda racconta che attraversando la palude per un sentiero fangoso, prima di giungere alla ferrovia, si passava a ridosso di una buca profonda e stretta: era ciรฒ che rimaneva dellโabisso che inghiottรฌ il facoltoso padrone che non ossequiรฒ il Signore.
Ecelo percorreva, su una lussuosa carrozza, una delle vie di Onara, guardando con fare sprezzante gli umili viandanti che, al suo passaggio, si spostavano impauriti, ai margini della strada. Il cocchiere, vedendo avanzare i fedeli in processione, che accompagnavano lโimmagine di Cristo portato da prelati, fece per arrestare la carrozza ma fu subito ripreso dal suo signore, che lo incitรฒ a spronare i cavalli esortando con: โSe Lui รจ il padrone del Cielo, io sono il padrone della terra! Va avanti!โ
Non appena pronunciรฒ queste parole, la terra si aprรฌ e la carrozza sprofondรฒ sparendo nella melma con un boato sordo: la potenza del Signore si era manifestata e, a testimonianza del fatto, rimase un abisso subito dopo colmato da un gorgo dโacqua torbida: la palude di Onara. Secondo la leggenda, ancora oggi, al crepuscolo, si possono udire strani lamenti emergere dalle acque.
La palude di Onara sarebbe inoltre la culla di una delle leggende che aleggiano attorno alla figura del temibile Ezzelino III da Romano. Si narra infatti che il suo fantasma continui ad aleggiare non solo tra le mura dei numerosi castelli del Veneto, ma anche nei pressi di questa palude, luogo che gli diede i natali e dove sarebbe tornato per ricongiungersi con i suoi aviโฆ
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GALLERIA FOTOGRAFICA
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ANALISI MATERIALE FOTOGRAFICO
Sono state scattate foto ad infrarosso ma in nessuno scatto, in fase di analisi con software scientifico, sono state evidenziate anomalie degne di nota.
La foto trappola, inoltre, non ha scattato alcuna diapositiva.
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ANALISI MATERIALE AUDIO
Si allegano i file, ognuno con il proprio titolo. Ne consigliamo lโascolto mediante lโuso delle cuffie per una migliore comprensione, dopo averne letto naturalmente, il titolo. File ottenuti allโinterno dellโOratorio Ezzeliniano.
Colpo da sotto il pavimentoColpo interno lโOratorioDue colpiSospiroTi sto mentendo (evp acquisita tramite metafonia con radio sintonizzata sulle onde corte)


















