
CASTELLO DI SALIZZOLE
Salizzole (VR)
Anno 2013 – 2016
Storiaย
Il castello di Salizzole si distingue come uno dei complessi edilizi medioevali piuโ importanti di tutto il Basso Veronese. Lโimponente struttura architettonica comprende due torri di etaโ diversa unite da un ampio corpo centrale. La torre occidentale, merlata, risale al XII secolo; rivela una piรน marcata funzione difensiva: le uniche aperture dei primi piani erano infatti costituite da strette feritoie, mentre solo piรน in alto sono visibili tracce di piccole aperture ad arco, oggi tamponate e in parte sostituite da piรน grandi finestre architravate o ad ogiva, frutto di qualche tardo intervento ottocentesco di riutilizzo della torre, che ha pure sconvolto lโoriginario assetto interno dei solai. Sul lato ovest son visibili ancor oggi alcune tracce dโaggancio con altri corpi di fabbrica โ purtroppo scomparsi โ che probabilmente completavano la struttura del piรน antico castello, di cui la torre fungeva forse da mastio.
La torre orientale con lโadiacente portale dโingresso eโ da attribuire da un intervento di Alberto Della Scala, risalente alla fine del Duecento, dettato dalla volontร di rimarcare lโascesa economico-sociale della famiglia dei Salizzoli dopo il matrimonio tra Verde e Alberto I della Scala, ad esso possono ricondursi anche la parte dellโadiacente fabbrica che collega le due torri e un corpo simmetrico sul lato opposto, di cui oggi restano solo alcune tracce โ tra cui un bel portale con ghiera ornata da una fascia in cotto con motivi geometrici โ negli attuali edifici.
Protetto a sud-est dalla linea difensiva del Lungotione, ed arretrato rispetto alla strada mediana che collegava Mantova ad Este โ sulla quale insistevano invece i centri di Nogara, Sanguinetto, Cerea e Legnago โ il castello di Salizzole non svolgeva, per la sua posizione geografica, un particolare ruolo di difesa nella complessa macchina bellica messa a punto dalla Signoria veronese: del resto le strutture scaligere di Salizzole palesano apertamente parecchi tratti peculiari delle residenze urbane, con ampie aperture ornate da ghiere in cotto e tufo, secondo moduli che sono caratteristici delle squadrate architetture civili del periodo tardo romanico veronese. E a rivelare, ancora, la funzione prevalentemente residenziale delle nuove aggiunte al complesso fortificato sono pure alcune raffinate soluzioni architettoniche dellโinterno, come la bella volta a crociera con costoloni marcati da nervature ogivali, che si trova al pian terreno del mastio scaligero.
Lโaccesso al castello, ricavato nel corpo di fabbrica occidentale annesso alla torre (e ora murato), รจ caratterizzato da un ampio portale ad arco ornato da ghiera, la cui ricca decorazione a motivi floreali mostra strette consonanze e analogie con quella della porta-torre in capo al Ponte Pietra di Verona, eretta da Alberto I nel 1298: elemento, questo, che potrebbe suggerire una datazione non molto lontana.
Dal portale, che si ipotizza protetto da una saracinesca e forse da un fossato โ di cui perรฒ non rimane traccia alcuna โ si accedeva ad un โcorridoioโ dโentrata in origine coperto da una complessa struttura a volta lunettata, da cui si passava poi al grande recinto retrostante, adottato nei secoli successivi a funzioni agricole. Della cortina continua che doveva chiudere la corte, e di cui oggi si indovina il perimetro nellโamplissima area destinata ad aia, non rimane piรน traccia. Cosรฌ neppure si ritrovano elementi che confermino lโesistenza di altre due torri che il Bresciani ha supposto esistessero agli angoli meridionali del quadrilatero, e che si vorrebbero distrutte nel settembre del 1441, quando le milizie di Francesco Sforza, capitano di Venezia, misero a sacco il castello. Ma a smentire, almeno in parte, tale ipotesi รจ la nota mappa dei Frari del 1439 โ e dunque anteriore allโincursione dello Sforza โ nella quale il castello di Salizzole viene raffigurato con due torri congiunte da un corpo orizzontale. Schema che, con lievi variazioni, vien ripetuto nelle successive rappresentazioni cartografiche dei secoli XVII e XVIII dove, accanto al maniero, compaiono edifici rurali โ portici e barchesse โ che denunciano le varie trasformazioni subite dal complesso fortificato per adattarlo a funzioni agricole.
Alla fine del Settecento โ la data (1798) รจ leggibile sopra una porta del sottotetto adibito a granaio โ risale invece la sistemazione definitiva del corpo che congiunge le due torri, al cui interno non mancano soluzioni originali: come il bel salone coperto da volta a botte.
Le prime notizie storiche riguardanti i suoi possibili proprietari risalgono alla seconda metaโ del XIII secolo. Fonti dโarchivio parlano di una donna, Verde de Saliceoli, proprietaria a Salizzole di alcuni appezzamenti di terreno e, presumibilmente anche del Castello.
Eโ documentato che giaโ nel โ300 detta โVerde de Saliceolisโ era moglie di Alberto I Della Scala. Eโ probabile quindi che il castello sia passato in ereditaโ da Verde, madre di Cangrande I, agli Scaligeri dopo la sua morte avvenuta nel 1305. Da quel momento la proprietaโ eโ entrata a far parte del patrimonio dei Della Scala. Dopo la dedizione di Verona alla Repubblica di Venezia, la Serenissima decise di vendere allโasta tutti I beni. Fu in quellโoccasione, e precisamente il 23 marzo 1407, che Nicola Capella acquistoโ parte del Castello comprendente la torre occidentale, vasti possedimenti terrieri e i diritti giurisdizionali. I Capella conservarono la proprietaโ del complesso fino alla seconda metaโ del Seicento, quando lโultima erede Eleonora., sposata con Camillo Giuseppe Cosmi, lascioโ i beni e al figlio Cosmo Cosmi Capella. Nel 1793 moriโ Camillo, lโultimo erede maschio della famiglia. Furono cosiโ I discendenti delle sue tre sorelle, Matilde, Veronica ed Eurienna, a dividersi il patrimonio. Nel 1813, alla stesura del Catasto Napoleonico, lโedificio con le sue adiacenze era diviso in due parti; quella accidentale comprendente il corpo centrale e la torre piuโ antica apparteneva agli eredi Cosmi-Capella; quella orientale comprendete lโaltra torre al regio demanio.
Storia recente
Il pregevole complesso che, assieme al castello di Sanguinetto, costituisce una delle piรน interessanti architetture fortificate della bassa veronese e rappresenta tra lโaltro unโemergenza di gran lunga piรน significativa del nucleo abitato di Salizzole, versa purtroppo ormai da vari decenni in uno stato di totale e deprecabile abbandono.
Completamente scoperta e svuotata dalle strutture dei solai รจ la massiccia torre scaligera โ chโรจ poi una delle parti piรน interessanti del castello -, mentre le ampie lacune e fori visibili nella copertura della parte residenziale di collegamento fra le due torri stanno portando ad un rapidissimo degrado dellโintero complesso.
Alla fine degli anni โ80, lโamministrazione comunale di Salizzole, che dal 1980 รจ divenuta proprietaria del castello, ha ritenuto opportuno cercare di porre rimedio a tale stato di cose facendo studiare un piano di restauro e di recupero per bloccare il pericoloso degrado, salvare le strutture e restituire questo splendido oggetto architettonico ad un pubblico riutilizzo.
Fonti:
[http://www.comune.salizzole.vr.it
[http://www.verona.com/it/guide/verona/salizzole-il-castello/]
Testimonianza su fatti inspiegabili accadutiย allโinterno del maniero
Nel gennaio 2012 sono apparsi due articoli sul giornale โLโArenaโ inerenti a fatti inspiegabili vissuti in prima persona dal presidente della corrente letteraria di Bovolone, Terenzio Mirandola, che la notte tra lโ11 e il 12 dicembre 2011, dopo aver fatto da cicerone in costume dโepoca ai visitatori della rassegna sul Risorgimento, ha voluto trascorrere una notte allโinterno della fortezza.
[..]Mirandola racconta di essersi ritirato nella stanza della torre occidentale arredata in stile ottocentesco con scrittoio, divanetto e poltrone. ยซHo spento tutte le luci lasciando accese solo le candele e mi sono attardato allo scrittoio a scrivere con pennino e calamaioยป, riferisce il restauratore bovolonese. ยซVerso mezzanotteยป, aggiunge, ยซho smorzato tutte le candele tranne una e mi sono coricato sul divanetto coprendomi con il mantello dellโabito dโepoca. Mi sono svegliato verso le tre e in direzione dello scrittoio ho visto un volto di giovane donna dai capelli castani con boccoli, avrร avuto tra i 15-17 anni, con un sorriso enigmatico, quasi ironicoยป.
Il confine tra suggestione e realtร รจ molto sottile e lo stesso Mirandola ammette che non sa se ciรฒ che ha visto sia avvenuto realmente o sia piuttosto frutto della suggestione legata allโambiente in cui si trovava. E prosegue: ยซSubito non ho dato tanto peso allโepisodio e mi sono riaddormentato fino alle quattro quando sono stato risvegliato da uno rumore proveniente dallโesterno che ho pensato essere il camion della raccolta rifiuti. Invece, mentre mi stavo riassopendo ho avvertito un fruscio simile allo sfregamento di piedi proveniente dalla scala. A quel punto mi sono alzato e nascosto per vedere chi fosse entrato nel castello ma non cโera nessuno. Poi mi sono riaddormentato e risvegliato verso le setteยป. Ma la storia non finisce qui perchรฉ il 26 dicembre, quando ha riaperto il museo, sono accaduti altri strani episodi. Nello stesso salotto ottocentesco, quel giorno, verso le 18, con Terenzio ci sono altre due persone appartenenti alla sua stessa associazione che discutono e scherzano dello strano fatto accaduto a Mirandola quando succede qualcosa.
ยซNella stanza si รจ alzato lateralmente un quadro posto su un cavalletto ed รจ subito ricaduto facendo un gran frastuonoยป, riferisce Mirandola, ยซma questa volta non lโho visto solo io e la persona che avevo accanto รจ sbiancata in voltoยป. Secondo il resoconto del presidente del club culturale un episodio analogo sarebbe accaduto anche il primo gennaio durante una visita guidata. E conclude: ยซLa mostra รจ allestita in tre stanze ma รจ strano che i fatti siano successi sempre nello stesso luogo: non so, cโรจ qualcosa che non so spiegarmi, non cโรจ una motivazione razionale, io sono scettico e non sono certo un tipo spirituale ed รจ per questo che ho deciso di andare in fondo alla questione andando a dormire unโaltra notte nel castelloยป.
Interpellato sulla vicenda, il sindaco Mirko Corrร afferma ยซche pur non essendo presente sono al corrente dei fatti perchรจ altri testimoni affidabili mi hanno detto di avere avvertito qualcosa di stranoยป. ยซCโรจ da direยป, precisa il primo cittadino, ยซche รจ la prima volta che una mostra permane per oltre un mese nel castelloยป.
Nella stanzetta ottocentesca il giorno di Santo Stefano era presente anche Fernando Galantini. ยซSi stava chiacchierando delle storie accadute quando improvvisamente ho sentito un sussulto, come una vibrazione circoscritta alla sedia su cui ero seduto seguita da una botta lontana, quasi attenuataยป racconta. ยซInizialmenteยป, prosegue Galantini, ยซho pensato ad un terremoto ma non si muoveva nulla e allโesterno cโera una tranquillitร assoluta senza il passaggio di macchine o altri mezzi da giustificare la scossa. Il movimento รจ stato avvertito anche dalla persona che mi stava accanto. Non credo a queste cose ma dopo questo episodio comincio a pensarci e lรฌ dentro ci dormirei solo in compagniaยป. [..]
[fonte: LโArena del 6 gennaio 2012 http://www.larena.it/stories/dalla_home/321278_fantasmi_al_castello_c_chi_li_ha_visti/]
Il Mirandola decide di trascorrere unโaltra notte chiuso allโinterno del maniero. Questo che viene riportato sotto รจ un pezzo dellโarticolo dellโArena del 8 gennaio 2012 [http://www.larena.it/stories/dalla_home/321832__il_fantasma_ritorna_al_castello_e_si_burla_del_suo_cacciatore]
[..]ยซMentre stavo scrivendo qualche appunto personale proprio sullโesperienza che avevo fatto in riferimento a Donna Verdeยป, riferisce Mirandola, ยซverso mezzanotte si รจ rovesciato il calamaio imbrattando tutti i fogli. Non penso di essere stato io con il braccio perchรฉ tengo il calamaio sempre in alto a 20-25 centimetri di distanza e per questo mi sono innervosito, non cโera piรน inchiostro e cosรฌ sono andato a coricarmiยป. ยซDurante la notteยป, prosegue il restauratore, ยซnon ho udito alcun rumore ma al mattino un altro particolare ha attirato la mia attenzione: la candela che la sera avevo posto nel candeliere al mattino era sul tavoloยป. Che si tratti di svista, pura suggestione o fantasia il sospetto resta. E la storia, anche se la mostra ha ormai chiuso i battenti, non puรฒ finire qui. Ne รจ convinto Terenzio Mirandola che non si rassegna allโidea che tutto ciรฒ che รจ successo possa essere un insieme di fortuite circostanze: ยซSono curioso di vedere cosa succederร ora e chissร che questi strani fenomeni possano stimolare a parlare qualche altra persona rimasta fino ad oggi in silenzioยป. [..]
ANALISI MATERIALE AUDIO
Si allegano i file dove se ne consiglia lโuso delle cuffie per un miglior ascolto dopo aver letto naturalmente, il titolo dellโaudio.
ย
STANZA AL GREZZO DEL PRIMO PIANO โ Microfono:
1 โ โDovโeriโ + colpo + โp(m)entire ancora assieme + voce indefinita
2 โ Urlo straziante
3 โ Strano rumore
4 โ Voce femminile indefinita
ย
BIBLIOTECA PIANO TERRA โ Registratore digitale:
1 โ Colpo lontano + colpo vicino
2 โ Colpo
3 โ Colpo
4 โ Colpi โ passi
5 โ Mugugno
6 โ โSempre luiโ
7 โ Rumore/colpi
BIBLIOTECA PIANO TERRA โ Registratore digitale (durante lโindagine):
1 โ โVitaโ
2 โ Vinciamo
3 โ Voce indefinita (femminile)
4 โ โChe faiโ
5 โ โChi cโรจโ
6 โ โNon cโรจโ
7 โ โE lโha capitoโ
Come ricorderete, dallโanalisi delle registrazioni sonore eseguite nel 2013 erano emerse presunte voci, grida e rumori che ci hanno spinto a chiedere, allโAmministrazione Comunale, la possibilitร di approfondire โ con una nuova indagine, quanto da noi rilevato tre anni fa.
Storia
Il castello di Salizzole si distingue come uno dei complessi edilizi medioevali piรน importanti di tutto il Basso Veronese.
Per la sua posizione geografica e per la sua configurazione strutturale, questo antico maniero fu sostanzialmente concepito come luogo di residenza, rinunciando a qualsiasi funzione bellica di difesa.
Dellโoriginaria antica struttura che doveva essere ad impianto quadrato con quattro torri angolari, rimangono le due torri, unite da un corpo centrale che, nel tempo, รจ stato alterato e rimaneggiato. La torre occidentale, alta 27 metri, risale al XII secolo e conserva i resti dellโantica merlatura ghibellina. Lโaltra torre alta 35 metri, con lโadiacente portale dโingresso, risale alla fine del Duecento e la propria realizzazione รจ da attribuire ad Alberto della Scala.
Saccheggiata nel 1441 dalle milizie di Francesco Sforza, si racconta fosse stato il luogo che ospitรฒ Donna Verde della famiglia dei Da Salizzole, ricordata nella storia veronese per aver sposato Alberto I della Scala e per avergli dato i figli Alberto II e Cangrande. Eโ probabile quindi che il castello sia passato in ereditร da Verde, madre di Cangrande I, agli Scaligeri dopo la sua morte avvenuta nel 1305. Da quel momento la proprietร รจ entrata a far parte del patrimonio dei Della Scala. Dopo la dedizione di Verona alla Repubblica di Venezia, la Serenissima decise di vendere allโasta tutti i beni. Fu in quellโoccasione, e precisamente il 23 marzo 1407, che Nicola Capella acquistรฒ parte del Castello comprendente la torre occidentale, vasti possedimenti terrieri e i diritti giurisdizionali. I Capella conservarono la proprietร del complesso fino alla seconda metร del Seicento, quando lโultima erede Eleonora, sposata con Camillo Giuseppe Cosmi, lasciรฒ i beni al figlio Cosmo Cosmi Capella. Nel 1793 morรฌ Camillo, lโultimo erede maschio della famiglia. Furono cosรฌ i discendenti delle sue tre sorelle, Matilde, Veronica ed Eurienna, a dividersi il patrimonio. Nel 1813, alla stesura del Catasto Napoleonico, lโedificio con le sue adiacenze era diviso in due parti; quella occidentale comprendente il corpo centrale e la torre piรน antica apparteneva agli eredi Cosmi-Capella; quella orientale comprendete lโaltra torre al regio demanio. Alla fine degli anni โ80, lโamministrazione comunale di Salizzole, che dal 1980 รจ divenuta proprietaria del castello, ha ritenuto opportuno cercare di porre rimedio allo stato si abbandono in cui versava la struttura facendo studiare un piano di restauro e di recupero per bloccare il pericoloso degrado, salvare le strutture e restituire questo splendido oggetto architettonico ad un pubblico riutilizzo.
Leggende
Nel maniero non aleggiano particolari leggende, ma cโรจ chi giura di aver visto, nella stanza della torre occidentale, il viso di una giovane donna dai capelli castani con boccoli. La descrizione corrisponderebbe a Donna Verde da Salizzole, moglie di Alberto I Della Scala, proprietaria nella seconda metร del 1200 di vari appezzamenti della zona e probabilmente del castello. A Verona, รจ credenza comune che il suo spirito sia tornato nel castello di famiglia, a Salizzole, per abitarlo per lโeternitร .
Altri fatti fanno riferimento alla storia piรน recente.
Nel 1945 un prigioniero, che il destino ha relegato fra le mura del castello, sarebbe morto nella stanza del primo piano della fortezza medievale, in circostanze oscure. Cโรจ chi sostiene che si sia suicidato tagliandosi le vene e chi invece afferma che qualcuno lo abbia ucciso per estorcergli qualche informazione.
ANALISI MATERIALE FOTOGRAFICO
Sono state scattare 100 foto con fotocamera con sensore modificato per UV e filtro aggiuntivo da 750nm, ma nessuno scatto, in fase di analisi con software scientifico, ha rilevato anomalie.
ANALISI MATERIALE AUDIO
Si allegano i file dove se ne consiglia lโuso delle cuffie per un miglior ascolto dopo aver letto naturalmente, il titolo dellโaudio. Molto interessante lโultimo file che proponiamo in calce. Dopo la voce di Andrea โVediamo con me cosa diceโ cโรจ una presunta voce maschile quasi sussurrata che sembrerebbe dire โFustigatoโ.
SALA 3 TORRE OCCIDENTALE DEL 2ยฐ PIANO โ PRE INDAGINE:
1 โย Colpo (1h33min)
2 โย Strumento musicale o porta che striscia sul pavimento durante apertura/chiusura (1h44min)
.
STANZA AL GREZZO DEL 1ยฐ PIANO โ PRE INDAGINE:
1 โย Mugugno femminile (4h23min)
.ย
SALA 2 TORRE OCCIDENTALE DEL 1ยฐ PIANO โ PRE INDAGINE:
1 โย Colpo (58min)
.ย
SALA CIVICA DEL PIANO TERRA โ DURANTE INDAGINE:
1 โย โFustigatoโ presunta voce maschile (18min)
ASCOLTA LE ANOMALIE AUDIO
- Rumori
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/7_Rumori_-_colpi.wav
- Colpo lontano
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/1_Colpo_lontano_e_colpo_vicino.wav
- Dov'eri
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/1_dov_eri___botta___p_m_entire_ancora_assieme___voce.wav
- Vita
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/1_Vita_.wav
- Colpo
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/2_Colpo.wav
- Urlo straziante
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/2_urlo_straziante.wav
- Vinciamo
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/2_Vinciamo.wav
- Colpo
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/3_Colpo.wav
- Rumore
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/3_strano_rumore.wav
- Voce femminile
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/3_voce_femminile_.wav
- Che fai
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/4_Che_fai_.wav
- Colpi - Passi
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/4_Colpi_-_passi.wav
- Voce femminile
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/4_voce_femminile.wav
- Chi
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/5_Chi_c___.wav
- Mugugno
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/5_Mugugno.wav
- Non c'รจ
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/6_Non_c___.wav
- Sempre lui
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/6_Sempre_lui__voce_maschile_.wav
- Ha capito
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/7_E_l_ha_capito.wav
- Colpo
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- Colpo 2
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/1-Colpo-58min.mp3
- Fustigato
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/1-Fustigato-18min-file-005.mp3
- Mugugno femminile
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/1-Mugugno-femminile-4h23min.mp3
- Strumento musicale
- https://ghosthunterpadova.com/wp-content/uploads/2026/04/2-Strumento-musicale-o-porta-1h44min.mp3











