
CASTELLO DI ZUMELLE
MEL (BL)
Anno 2018
Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale al I secolo d.C.,esattamente nel 46-47 d.c., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. La costruzione si innalzava dove oggi si trova il nucleo principale del castello, in una posizione strategica per monitorare il transito sulla via Claudia Augusta Altinate (o su una sua variante). Durante le invasioni barbariche, il castello divenne il centro del sistema difensivo locale, prima di essere pesantemente rovinato e cadere in disuso. Lโintreccio tra storia e leggenda racconta che il nucleo principale venne ricostruito e ampliato dai Goti (ad opera di Genserico) attorno al 540 d.C. La leggenda racconta che Genserico si stabilรฌ nel castello bellunese. E dal matrimonio con lโancella Eudosia, racconta la leggenda, nacquero due gemelli, da cui il toponimo Zumelle.
Il Castello di Zumelle ebbe un ruolo chiave per la storia della Valbelluna e del Veneto Settentrionale per tutto lโAlto Medioevo, quando fu coinvolto in sanguinose lotte feudali. Ricostruito nel 1311 da Rizzardo da Camino, signore di Treviso, Belluno e Feltre, il castello cadde successivamente in rovina. Con lโarrivo della Serenissima e delle armi da fuoco, le fortificazioni di Zumelle divennero di fatto inutili. Il maniero venne restaurato negli anni โ60.
Il Castello di Zumelle รจ il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, รจ cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, รจ a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova lโantica chiesetta dedicata a San Lorenzo.
Un salto indietro nel tempo. Un tuffo triplo carpiato nel Medioevo, per rivivere le atmosfere genuine e autentiche di un antico maniero, nel pieno della sua attivitร , tra artigiani, dame, cavalieri e pellegrini. Per respirare a pieni polmoni la storia, basta sedersi su una delle panche della taverna, o percorrere il porticato del castello. E in un attimo, ci si sente come un viandante dellโAlto Medioevo. O come un pellegrino sulla via dei grandi santuari. La torre, allestita secondo il modello della casa-torre, accoglie il visitatore come fosse un castellano, che dallโalto scruta la valle davanti al castello. Ai piani nobili del castello, invece, dame e cavalieri attendono il visitatore in unโatmosfera fantastica. In una delle ali dellโedificio trova spazio il reparto archeologico, ricavato nelle segrete del castello. Al piano superiore, un magnifico scriptorium, con tanto di biblioteca.
LE LEGGENDE
La leggenda racconta che il castello fu costruito verso il 540 d. C. dal goto Genserico, sulle macerie di altro maniero prima esistente: Genserico era un misterioso personaggio e uomo di fiducia di Amalasunta, regina degli Ostrogoti e dopo la tragica morte della sovrana, uccisa in unโisola del lago di Bolsena per mano di sicari inviati dallo sposo Teodato, Genserico fuggรฌ verso il nord con Eudosia, damigella di corte; che sposรฒ e con la quale si stabilรฌ nel territorio di Mel. Qui ricostruรฌ un ยซcastelloยป, ottenendo dal nuovo sovrano degli Ostrogoti, Vitige, il titolo di comes ยซconteยป e la piena giurisdizione sul territorio.
Lo stemma di famiglia fu rappresentato secondo il Bonifacio da una sfera dโoro in campo turchino, sormontata da due gemelli abbracciati, a ricordo della felicitร che allietรฒ la nuova dimora di Genserico, con la nascita di due gemelli, Iusprando e Goffredo. Il castello di Zumelle trae nome da questa leggenda: โcastrum zumellarumโ โ castello dei gemelli.
Una diversa interpretazione fa invece derivare il nome da zamelo o zumelo, a indicare lโaccoppiamento con il dirimpettaio Castelvint, del quale rimangono poche tracce sullโaltro versante della valle del Terche, a Carve. Secondo alcuni racconti, nella valle tra i due castelli appariva talvolta, di notte, un fantasma di dimensioni gigantesche.
Unโaltra leggenda narra che il Murcimiro, conte di Zumelle, si innamorรฒ di Atleta, una bellissima ragazza, giร promessa sposa del conte di Feltre. Murcimiro perse il lume della ragione, giurando che lโavrebbe avuta anche a costo di morire. Egli tese un agguato al corteo che stava conducendo Atleta a Feltre: durante il terribile scontro, il conte rapรฌ questโultima, conducendola nel suo castello.
Per vendetta Tucherio, padre della ragazza, mosse il suo esercito contro il castello di Zumelle, ma la fortezza resistette agli assedi.
Nel frattempo Atleta aveva sposato Murcimiro e gli aveva dato un figlio, Adelardo.
Dopo anni Tucherio attaccรฒ nuovamente il castello e lo devastรฒ senza difficoltร . Uccise lui stesso Murcimiro e successivamente incendiรฒ la fortezza. Quanto ad Atleta, fu ricondotta a Casteldardo con il figlio e quindi data in sposa ad Azzone.
Se nella notte di San Lorenzo il cielo รจ sereno, il fantasma di Murcimiro non si farร sentire; ma se il cielo รจ nuvoloso o peggio carico di tempesta, allora non esiterร a perseguitare chi si avvicina troppo al maniero.
[fonte: web]























































